Assisi - La vetrina di Carla

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 Assisi - 50° Voti di Padre Giancarlo Rosati - Set 2015

Una giornata a... Assisi in occasione del 50° dei voti di Padre Giancarlo Rosati, Frate Francescano, cugina di Carla. Una giornata a... Assisi in occasione del 50° dei voti di Padre Giancarlo Rosati, Frate Francescano, cugina di Carla. 13 Set 2015.
Parenti delle Famiglie Rosati, Bellezza, ed altri, amici e conoscenti, provenienti da Baschi, da Orvieto, da Roma e molte altre parti d'Italia, abbiamo concordato, sotto la spinta irresistibile ed entusiastica di Frate Giancarlo (Lui dice: “A volte devo prendere il Signore per il collo..!!!), gia da tempo addietro di ritrovarci, tutti assieme il giorno 13 Settembre 2015 presso la Chiesa di Santa Chiara alle 11:30. La Chiesa, a testimonianza dell'affetto che tutti noi nutriamo per Padre Giancarlo,n
Il Cricifisso di San Damiano che ha parlato a Francesco: Questa e' la Mia Chiesa, Va' e restaurale che, come vedi, cade in rovina. E San Francesco, interpretando malamente, ma in buona frde le parole del Signore, si reco' di tutta fretta in casa del padre, e sottrati furtivamente tele, sete e broccati, ando' a venderli e ne porto' il ricavato al padre priore della chiesa di San Damiano. Ma questi, conoscendone la provenienza illecita, non volle accettarli. Allora San Francesco capi'...non era questo quello che chiedeva il Signore. Erano tempi burrascosi ed incerti, e la Chiesa nela figura del Santo Pontefice XXXXX Era impegnata nella ennesima Crociata.. Era una Chiesa guerriera, lontana dalla Chiesa che il Signore aveva profetizzato. E San Francesco comprese che "la Casa che cade in rovina" era la CHIESA, lontana da quegli ideali di amore, umilta' e pace che Gesu' aveva predicato ed affidato nelle mani di Pietro. Il Crocifisso precedentemente conservato nella Chiesa di San Damiano,e' attualmente religiosamente custodito nella Chiesa di Santa Chiara,l'altra faccia della missione che il Signore ha voluto a questa due grandi e figure della Cristianita: Francesco: Vai e Ripara la mia Casa; Santa Chiara, rimani e dedica la tua vita alla Preghiera Redentrice e Salvifica.
Ma non voglio qui parlarvi, immeritatamente, di un argomento cosi' vasto e prezioso.













Assisi - Visita a Padre Giancarlo Rosati - Ott 2015
Un piovoso sabato di Ottobre, il cielo grigio e plumbeo non prometteva niente di bello ma avevamo promesso ad Alma di accompagnarla a visitare Assisi (pensate dopo 15 anni di permanenza in Italia lei non era mai stata ad Assisi!), e non potevamo rimandare, anche perche' Assisi ci attira sempre con il suo fascino insiegabile e fotre. Cosi', insieme ai nostri amici Maurizio e Marina, io e Carla, Alma e Mauro, di mattina presto siamo partiti alla volta di Assisi sotto una pioggia battente che diventava sempre piu' forte man mano che i chilometri si srotolavano sull'asfalto e ci avvicinavamo alla meta. Ma ripensandoci ora, quando al termine della giornata, mi accingo a mettere giu' questi miei ricordi, e' stata comunque una bellissima giornata e siamo stati tutto sommati fortunati con il tempo che ci ha risparmiato nei momenti cruciali della nostra permanenza nella citta' della pace, ad eccezione di un vento fortissimo e frddo che ci ha infastidito con le sue folate implacabili, ma che ha tenuto lontano la pioggia (io comunque ci ho rimesso un ombrello!
Comunque, come Dio vuole arriviamo ad Assisi in forte ritardo (11:30), parcheggiamo nel nuovissimo parcheggio sotterraneo di Moiano (Non fatelo...2€ all'ora!!!), e risalendo con ascensore, scale mobili, moderni sentieri sospesi fatti di acciavo, vetro e legno, sbuchiamo direttamente sulla strada centrale di Assisi, proprio nei pressi della Basilica di Santa Chiara, dove attualmente Padre Giancarlo (dell'ordine dei Frati Francescani Minori) svolge le sue funzioni di guardiano, coadiuvato da altri due confratelli, per provvedere alle necessita' sia della chiesa che delle Clarisse, che qui risiedono da quando nel 1200 hanno abbandonato San Damiano per trasferirsi in questa stupenda chiesa, ricca di fascino e di spiritualita', e dove Santa Chiara ha esercitato la funzione di Madre Badessa fino al termine dei suoi giorni, per esplicita volonta' di San Francesco. Padre Giancarlo viene ad accoglierci all'entrate, con il suo sorriso aperto e cordiale che ti conquista a prima vista. Carla ha portato una torta fatta da lei in casa e Padre Giancarlo, con la semplicita' e la praticita' pensot tipica dei Frati Minori, sempre allegri e sorridenti in una maniera cosi' soave che non tardano a conquistarti l'anima ed il cuore, risolve il problema di dove metterlo temporaneamente al sicura, fino al suo ritorno...si avvicina ad un confessionale, apre la porticina con la chiave e deposita il prezioso dono all'interno del confessionale, assicurandosi quindi di richiuderlo per bene!
Comnque,torniamo alla nostra visita alla stupenda chiesa di Santa Chiara. Con Padre Giancarlo da Cicerone, pote starne certi, non si finisce mai di apprendere cose nuove e particolari, e si resta affascinati da quel suo modo sempliced allegro, quasi eccitato come fosse un bambino, quando ci parla di arte, teologia, fede, Chiesa, spiritualita' e debolezze dell'uomo, o di qualsiasi altro argomento, con erudita dovizia di particolari a noi sconosciuti, date, collegamenti, richiami. Ed a noi pare che tutto questo esca spontaneamente dalla sua bocca, come fosse la cosa piu' semplice del mondo.. e si resta a bocca aperta, in silenzio, quasi trattenedo il respiro, a sentirlo discorrere di tali e tanti argomenti, che vorresti che non smetesse mai. Ecco, un insegnamento di questo giorno e' stato che la semplicita', la naturalezza con le quali si fanno talune cose nascondo sempre dietro un grande esercizio, impegno ed ore ed ore di studio. Per l'uomo essere naturale, spontaneo, non e' facile, cioe' essere un buon cristiano non lo e' affatto, richiede impegno, costanza ed esercizio, come la violinista che al conerto vola con le sue dita sulle corde dello strumento in maniera cosi veloce e precisa, da far sembrare che sia quasi naturale, come se le note uscissero magicamente dalle sue mani spontaneamente...ma quanto esercizio, studio, sacrifici, 0re ed ore ogni giorno, magari fin da quando era bambina. Ecco il primo insegnamento di Padre Giancarlo e' stato questo, in un minuto, la spontaneita del vero cristiano richiede esercizio, tenacia e passione. Lui ha detto:"Io sono innamorato pazzamente e totalmente del Chiesa" 
Come sempre, "tutti i salmi finiscono in gloria", ed anche questa volta non ci siamo fatti sfuggire l'occasione, in verita' e' la nostre passione preferita, di rintanarci, e' il caso di dire, in un magnifico ristorante, chiamato LA STALLA, dove abbiamo preso posto in quella che doveva essere la stalla di un solo cavallo. Alle 12 :30 (con i Frati si magia presto!!!..come si dice: Sto' coi Frati e zappo l'orto!) eravamo gia' dentro il locale, situato in una amena localita' subito fuori assisi,sulla strada per l'Eremo delle Carceri immersa in una vegetazione lussurreggiante con annesso campeggio Fontemaggio , area estiva per pic nic, ecc  (d'estate si pranza fuori su panche di legno e ci si apparecchia la tavola da soli..). E li' fra una dissertazione teologica ed in ammaestramento di catecesi, abbia gustato le delizie della casa: Antipasti strepitosi con bruschette di ogni tipo (vere specialia' umbre), lumbrichelli al pomodoreo, fettuccine al ragu', trittici di ...serviti su scodella di legno, agnello, arrosti  misti di maiale, patate alla brace, dolci deliziosi come riramisu', crema al cioccolato, crostata, tozzetti,, il tutto innaffiato con uno stupendo vino rosso della casa. Non vi dico poi il calore e la cortesia che si respirava in questo spendido locale, con un camino di quasi tre metri ad altezza uomo, ricoperto di brace sulla quale cuocevano in bella mostra Braciole, bistecche, salsicce, spuntature, polli, la cui vista era uno spettacolo per la vista e per l'anima. Ed il calore del focolare ha riscaldato piacevolmente i nostri corpi bagnati di pioggia, e ci ha predisposti a passare con Padre Giancarlo un piacevole pranzo.Lo scontrino del pranzo, un po' caro, ma vale la pena, credetemi. 
Purtroppoil pranzo e' stato consumato un po' troppo velocemente, se rapportato alla quantita ed alla abbondanzadelle portate..ma un triste dovere attendeva Padre Giancarlo. Infatti alle 14:30 doveva trovarsi nella chiesa di Santa Chiara per officiare una funzione funebre per una delle Clarisse gia' da tempo malata e che e' venuta a mancare prorpio il giorno prima. Una suora di clausura, ma con mia somma sorpresa, cosi' conosciuta ad Assisi, che quando sono andato per saldare il conto del ristorante, ed ho spiegato il motivo della nostra fretta ad abbandonare in cosi' confortevole posto, la cassiera e' stata presa da uno sconforto cosi' immediato e profondo, dicendo testualmente: " Ma e' morta la suora anziana che stava gia' tanto male. Poverina..era tanto buona..che dolore per tutti..!!".Ed ho riflettuto che veramente doveva essere una grande persona, per essere cosi' conosciuta ed amata dalla popolazione di Assisi, nonostante fosse una suora di clausura!
Il comiato con Padre Giancarlo e' stato, come sempre, affettuoso e caloroso, conla solita promessa di rivederci quanto prima per passare una intera giornata insieme, per ascoltare dalla sua viva voce quelle parole che solo lui sa dire in maniera cosi' spontanea e semplice, che tilasciano incantato ed ammalitao, come se qualcuno ti schiudesse con un semplice colpo di spugna un mondo che avevi sotto gli occhi ma che non riuscivi a vedere, e ne rimani rapito. E la cosa che piu' ti rimane nel cuore e la pace e la semplicita' commista con una gioia di vivere ed il calore di una amore smisurato ed incondizionato che tutto permea e rende divino. Alla prossima volta, Padre Giancarlo, non vediamo l'ora!
La nostra visita ad Assisi e' proseguita poi con la doverosa ed immancabile visita alla basilica di San Francesco, tempio della cristianita' e simbolo mondiale di pace. Alma ne e' rimasta letteralmente rapita, non riusciva a credere ai propri ochhi quando si e' trovata davanti lo splendore dei dipinti di Raffaello della Basilica Superiore, le colonne intarsiate e la volta costellata di dipinti che ti rapiscono per la celestiale bellezza, o quando si e' trovata immersa nella semplicita' francescana della nuda roccia della basiliza inferiore, al cospetto della tomba sel Santo, immersanella nuda roccia. O quando entrando nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, cosi' volutamente semplice e spoglia di decori, ha aperto gli occhi ed ha visto per la prima volta la minuscola chiesa della Porziuncola. Ed un nodo alla gola, quasi un bisogno di esprimere nel pianto la bellezza cosi' suggestiva della poverta' e della semplicita piu' assoluta che la chiesetta ti trasmetteva, l'ha assilata immediatamente, gli occhi spalancati alla vista di uno spettacolo cosi' unco, e la bocca che non riusciva ad articolare alcun suono, tanto era la meraviglia da non essere descrivibile.
Con l'animo sereno ed il cuore appagato dalla sensazione di pace che Assisi inevitabilmente ti lascia dentro, abbiamo intrapreso pian piano la via del ritorno, dopo aver ascoltato la Santa Messa delle 18:00. Come al solito il viaggio ci ha riportato alla realta' della vita quotidiana: Incidente sulla superstrada, obbligo di uscita ad Amelia, tortuose e buie vie provinciali per raggiungere dall'interno lo snodo di Orte e riprendere finalmente l'autostrada e la via di casa.
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